Alberto Mucignat

random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia…)

Siti web: specchio delle persone

Scritto il - 15 Commenti -  Condividi su Facebook

Negli ultimi giorni mi è capitato di sentire o leggere svariate volte la frase: “ecco l’indirizzo del mio sito, ma comunque non è aggiornato”. Oppure ancora: “purtroppo il mio sito è in fase di restyling”. E anche: “si, ho un sito web, ma non è ancora completo”.

È un punto importante. Oggi non ha proprio senso un sito che riporta la dicitura “in restyling” o “lavori in corso”. Soprattutto, è strano che molta gente quasi si scusi perchè il proprio sito non è aggiornato oppure non riporta le ultime novità. L’aggravante, spesso, è nel fatto che molti di questi siti appartengono a persone che lavorano su internet.

Oggi un sito non aggiornato (vorrei dire “senza un blog”) è un sito morto. E il sito è lo specchio virtuale (sempre più visibile e riecrcato) di una persona (o di un’azienda).

Per questo oggi mi sono chiesto: il mio sito mi assomiglia? È abbastanza aggiornato, rispecchia quello che faccio continuamente?

Per chi ha un blog la risposta è scontata. Ma per tutti gli altri? E per le migliaia di aziende italiane? Oggi si può esistere senza aggiornare il proprio sito? Senza un blog?

A proposito di WebLife - Tags:

15 commenti ↓

  • #1 Alberto 31/08/2007 06:08

    test

  • #2 Paolo 31/08/2007 06:09

    SI. si può vivere senza internet e senza Blog. Anzi tra poco diventerà un MUST essere raggiungibili solo a piedi. D’altro canto… chi invece USA internet non può non avere il sito/blog aggiornato. E’ il suo biglietto a visita! E’ vero, io sono come il mio blog oggi, spaesato, intimistico, scazzato!
    il tuo sito dà una chiara immagine di te! bisogna vedere se è la stessa immagine che vuoi dare tu.

  • #3 Fabio Masetti 31/08/2007 07:18

    allora è arrivato il momento di un restyling del mio blog!

  • #4 Alberto 31/08/2007 09:11

    no, io non credo che oggi un’azienda possa vivere senza un sito. perchè ormai sempre di più la gente cerca su internet prima di rivolgersi a una quasiasi azienda. che ti piaccia o no.

    del resto, concordo sulla tua chiosa finale ;-)

  • #5 G.M. 02/09/2007 00:24

    Pe un’azienda è da suicidio non avere una pagina di riferimento per chi la cerca sul web. E personalmente mi scazza vedere che orrori mi trovo davanti quando cerco info su un locale/una ditta/ecc ecc…
    Per un privato invece può essere utile, ma non è fondamentale. Io ho cominciato a bloggare per restare in contatto con i miei conoscenti quando, per via dell’università, ero lontano da casa :)

  • #6 Alberto 02/09/2007 09:54

    Concordo, un’azienda non può non avere un sito.
    Per quanto riguarda i blog: mi sono un po’ stufato della solita grafica che hanno praticamente tutti, e ho voluto creare uno spazio un po’ diverso per me. Quando farò qualcosa di interessante (ad es. un viaggio, un’esperienza lavorativa particolare, ecc) aprirò un blog focalizzato su quell’evento. Il problema è che c’è TROPPA informazione. Bloggare che si è andati a fare la spesa non è proprio utile. Magari agli amici interessa, ok, ma per quello c’è Twitter. Avrò almeno 50 novità al giorno nei feeds a cui mi sono iscritto: è obiettivamente troppo: bisogna fare selezione!

  • #7 Cius 03/09/2007 01:12

    Ho un blog di comics da poco più di un anno, l’ho aperto perchè, paradossalmente dove vivo io non c’è molta gente interessata a fumetti e strip, nemmeno tra gli amici più cari. E’ stato un po’ come una valvola di sfogo, una possibilità di confronto. Forse per una azienda non esserci è un errore, per un privato una mancata opportunità. I blog nascono per l’esigenza di comunicare e di sentirsi “in contatto”. Se creano collaborazione e conoscenza hanno raggiunto il loro obiettivo.
    Qualunque sia la loro forma di comunicazione.

    (Il tuo lo leggo da un po’ e lo trovo molto “accogliente”)

  • #8 paolo 03/09/2007 07:33

    concordo che c’è una overdose di informazione in rete e soprattutto nei blog. Però peggio di un blog brutto e non aggiornato, ritengo sia un blog arrogante quando presume che tutti lo leggano e si aspetta anche i commenti che ovviamente non arrivano. il Web può mandare in delirio di onnipotenza?

  • #9 Alberto 03/09/2007 08:04

    beh, a sto punto, perlomeno facci qualche esempio ;-)

  • #10 francesco 03/09/2007 12:35

    Secondo me dipende di chi stiamo parlando:

    un’azienda senza un sito, o peggio con un sito curato male sicuramente ci perde, e di molto. Ma ricordiamoci anche che le aziende temono l’eccessiva apertura al pubblico, sopratutto se si tratta di concedere di dire la propria.

    Per quanto riguarda un sito personale invece, non trovo che il blog sia l’unico strumento di sicuro successo, anzi. L’uso eccessivo che se ne fa ha aumentato la quantità di spazzatura sul web.

    Bisogna anche considerare l’obiettivo e il target di un sito, anche personale: il mio, ad esempio, vuole solo essere una vetrina, incompleta :) lo so, di quello che faccio.

  • #11 paolo 04/09/2007 01:36

    beh ad esempio scrivere così: “Sig. Sindaco, siccome lei ha ancora la delega al “conurbamento”, sarebbe così gentile da spiegare su questo blog le motivazioni per le quali pare oramai sfumata ogni possibilità di creare un’area metropolitana con Pordenone? Grazie.

    Ritengo che sia una supponenza, negativa dal punto di vista della comunicazione “normale” prima ancora che web-comunicazione. Se fossi un web-giornalista non aspetterei le risposte…andrei a prendermele. Supporre che un sindaco sia lì a leggere il blog dei cittadini per quanto sia sperabile in futuro, è al momento una pia illusione o peggio un delirio di onnipotenza

  • #12 Alberto Mucignat 04/09/2007 04:11

    Mi ha colpito la frase di Paolo in un commento al mio post precedente:

    “Supporre che un sindaco sia lì a leggere il blog dei cittadini per quanto sia sperabile in futuro, è al momento una pia illusione o peggio un delirio di onnipotenza”

    Tralasciand

  • #13 Maigret 06/09/2007 14:50

    Guarda sul fatto che io sia lì ad aspettare le risposte sul blog ed i commenti, ti sbagli. D’altronde non capisco come fai a giudicare solo da quello che leggi senza avere la minima conoscenza dei fatti e di chi sta dietro un blog. Giudichi un blog solo da quello che ci trovi scritto? Lo giudichi solo da alcuni post che hai letto? Credo che questa voglia di criticare senza conoscere, questa sì allora mi sembra supponenza!

  • #14 nicola tbr 07/09/2007 07:20

    bè, per un azienda è ormai fondamentale… penso quasi come una linea telefonica…

    per un singolo utente, dovrebbe essere solo un passatempo, un hobby… un divertimento… e non la valvola di sfogo, la vita, le giornate, i contatti… come spesso accade per alcuni blogger… basare il tempo proprio da quello che si riesce a ricavare dal blog naaaa… porta onnipotenza è vero… ma era così anche per le chat all’epoca… poi passa ;)

  • [...] tempo sto meditando alla relazione tra la nostra rappresentazione personale attraverso il web e l’ambient intimacy che serve per indurti a postare. Spero di riuscire a [...]

Commenta il post ↓